domenica 29 dicembre 2013

La passione dell'orto

Tra i tanti mestieri, hobbies e lavori vari che ho avuto nella mia vita, anche se spesso, senza averne prediletto uno, esclusivamente per tutta la vita, unico modo per diventarne uno specialista, indubbiamente una passione che non mi ha mai abbandonato da quando sono nato, è il grande interesse per l’orticoltura e gli ortaggi. 

Lo stimolo per questa attività venne da mio padre, che amava andare, ogni lunedì, quando poteva, nel grande Mercato dell’Ortofrutta di Modena, ad ammirare ogni sorta dei prodotti della terra, tutti messi là in fila a far bella mostra di sé, in gara fra di loro ed offrendo uno spettacolo veramente straordinario. 

C’era di tutto ed anch’io guardavo con ammirazione tanta bellezza, anche un po’ mortificato nel confronto con le misere cose di casa nostra, dove la zia Verina, coltivava alla meglio qualcosa per la famiglia. Un po’ d’insalata, radicchi, cetrioli, zucchine e al massimo qualche melone e cocomero. 



Ricordo che al mattino presto correvo nell’orticello a vedere di quanto erano cresciuti nella notte i cocomeri, che dopo la sfioritura ingrossavano rapidamente, spesso nascosti sotto la propria vegetazione e che ricoprivo ulteriormente per proteggerli dalla curiosità di qualcuno che, ingenuamente credendoli maturi, li staccasse rovinando sempre tutto. 



In seguito, le vicende della vita, di cui ho parlato largamente altrove in questo blog, mi allontanarono dall’agricoltura, fino all’inizio del 2000, anno in cui ho rispolverato questo mio interesse, abbinato al fatto di avere più tempo libero e la necessità di trovare un’attività all’aperto, poter spaziare senza le ristrettezze di case piccole, di poter fare solo e tutto ciò che mi piaceva.  Per questo decisi di acquistare tre porzioni di terreno di circa 550 mq ciascuno, non troppo distanti da casa, in un terreno lottizzato ad “Orti”. 


Ho trovato nel mio orto, se pur alternato al duro lavoro del computer (disegno tecnico), giornate veramente piene di soddisfazioni, di libertà, senza le troppe storture, obblighi, battaglie e precarietà della vita moderna.

Avevo pensato di godermelo per una decina d'anni; ora ne sono trascorsi 14, dove ho passato tantissime mie giornate a creare il mio piccolo regno di ortaggi, fiori e piante; ci sarebbe tanto da dire di tutte queste attività che ricordano le mie origini.

Con nostalgia ora, che non ho più le forze per questi lavori, piacevoli ma pesanti e che il mio orto sta andando in deperimento, sono in attesa di un altro, appassionato come me, che sappia cogliere il bello (ed il buono, perché naturale) di questi ormai superati mestieri che forse saranno rivalutati dalla crisi attuale.





8 commenti:

  1. Come ti capisco !! Ma quanto è bello stare in un orto, seminare e vedere spuntare le prime foglioline, vedere le piante che crescono ed avere la soddisfazione di raccogliere. Io ho passato una vita in ufficio, non sapevo riconoscere una foglia di zucchina da una di pomodoro. Da quando ho il mio piccolo orto ho imparato tanto, sempre seminando e mai acquistando le piantine, proprio perché volevo crescere insieme a loro. E in estate sono lì alle 6 di mattina in compagnia di 2 merli e delle tante lucertole che oramai mi conoscono.
    E' faticoso, ma alleggerisce la vita e sgombra la testa dai tanti pensieri.
    Certo che tu hai un orto enorme da gestire !
    Comunque sia, sono passata anche per lasciarti il mio augurio per l'Anno Nuovo: che possa portarti tutto ciò che desideri. Auguri Tonino. Ciao:). Marilena

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    1. Vedi Marilena, quanto diventano lunghi i commenti quando toccano argomenti di comune interesse. Questo post ho dovuto divederlo in due parti, di cui la seconda la inserirò più avanti. Tu hai già detto molto di ciò che penso e le due cose coincidono. Anche nel mio orto ci sono merli e lucertoline che curiosamente si aspetterebbero da me qualche lombrico, come i simpatici pettirossi in autunno, ma più consistenti sono gli stormi di storni e le gazze (quelle bellissime, eleganti, bianche e nere) che mi rubano le noci e fanno stragi di uva, ciliegie, insalatina ed altro, ma ce nè anche per loro. Ci metto qualche spaventapasseri, ma dopo un giorno hanno già capito l'antifona. Vorrei mettergli un biglietto proponendo di fare a metà, ma non ho ancora imparato il loro dialetto (rumoroso).
      Ciao, Marilena, grazie ancora e ricambio di cuore gli Auguri di Buon 2014.

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  2. Ciao Tonino, ripasserò presto per leggere il tuo post che tratta di un argomento che condivido moltissimo, per ora ti auguro un Buon Anno Nuovo, migliore di quello trascorso (con meno oneri fiscali e tanta salute). :)
    Nou

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    1. Eccomi, come anticipato l'altro ieri:)
      Abbiamo anche noi un orto, anzi due. Uno è nella zona a ovest e l'altro è a nord. In quello a nord, dietro alla casa mio marito ha messo circa trenta piante da frutto che per il momento sono troppo giovani per dare una discreta quantità di frutti, si spera che lo facciano in futuro. Fra le file di piante semina patate, cipolle, aglio, fagioli, fagiolini, piselli, zucchine, zucche, carciofi, pomodori. Nell'altro orto, peperoni, melanzane, cetrioli, porri, insalata, prezzemolo, sedano e erbe aromatiche. Quest'anno abbiamo seminato anche i girasoli per gli uccelli che gironzolano qui attorno. Devo dire che i girasoli sono una gioia per gli occhi quando sono nel pieno della fioritura. C'è parecchio da fare e io non posso aiutare mio marito nei lavori pesanti, anche se mi piacerebbe molto: la soddisfazione che dà lavorare, toccare la terra è difficile da spiegare, è come il benessere della compagnia di un cane , di un gatto che ti sta vicino e ti fa le fusa: uno scambio di energia positiva. Anche noi ci domandiamo fino a quando riusciremo a custodire questo paradiso, ma non c'è risposta salvo che non può essere per molto, abbiamo una certa età. Abbiamo voluto regalarci questi anni nel verde della campagna, era il mio sogno ed ora è diventato anche quello di mio marito che si è appassionato a dismisura e lo devo moderare con continui richiami alla realtà delle forze fisiche e a ricordargli di assumere liquidi mentre lavora. Per fortuna che poi arriva l'inverno e quindi il riposo :)
      Spero che tu possa trovare chi ti dia una mano, così da non privarti del tutto della gioia di stare all'aperto in mezzo alle piante.
      Un abbraccio
      Nou

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  3. Ho letto con tanto interesse e piacere il tuo lungo commento, cara Nou e, come dicevo con Marilena, quando si tocca un argomento condiviso le righe di risposta si allungano. Hai spiegato per filo e per segno tutto quello che ho scritto anch'io in un post che era diventato troppo lungo, tanto che ho dovuto spezzettarlo in due parti. Quello che hai letto è solo la prima, la seconda seguirà (in genere io alterno gli argomenti per diversificare gli interessi con tutti voi) e vedrai che quello che pubblicherò combacia esattamente con quello che ci hai raccontato!
    Una nota voglio anticipare: qualcuno mi disse, quando misi a dimora 60 -70 piante da frutto: vedrai, avrai il tuo daffare con quelle, perchè ciascuna necessita di difese diverse e quella che salva una nuoce all'altra. Purtroppo era vero. Nonostante ciò lo scorso anno ormai, abbiamo colto moltissima frutta di tutti i tipi dalle albicocche alle nespole. Ciao, a presto. Tonino

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  4. Ciao Tonino, leggendo quello che hai scritto mi hai portato indietro di tantissimi anni e precisamente quando andavo in estate in campagna con la mia nonna presso degli zii. Loro possedevano oltre che dei vigneti dai quali ricavavano lo squisito Brachetto ( bevanda degli dei, secondo me) anche un bello e grande orto. Ebbene ogni giorno andavo con la nonna a vedere ciò che la terra ci poteva offrire quel giorno era molto divertente e che gusto diverso avevano le verdure, ho ancora in bocca il sapore come... i fiori di zucchini raccolti e fritti..! comprendo perciò benissimo l'entusiasmo che hai trasmesso nella tua descrizione.
    Nel frattempo colgo l'occasione di augurarti un Buon Anno e grazie per il tuo splendido commento sul mio blog.
    Un caro saluto, Manu

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  5. salve dove posso trovare il relif handerbaiten? mia madre lo vorrebbe acquistare
    grazie
    Davide Fagandini

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    1. A Davide Fagandini: Spiacente, ma non ho più contatti dal 1966. Credo che abbiano cambiato produzione. Provi con
      https://www.google.com/search?q=relief+handarbeiten&source=lnms&sa=X&ei=gOvwUuvHDcmMtQbkhoHgDQ&ved=0CAgQ_AUoAA&biw=1440&bih=784&dpr=1


      A Davide Fagandini: Spiacente, io non ho più contatti con quella ditta (Svizzera) dal 1966. Credo che abbiano cambiato produzione. Provi Su Internet con
      https://www.google.com/search?q=relief+handarbeiten&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=hevwUsC0JKya1AXCg4DwBA&
      ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1440&bih=784

      Altre persone me lo avevano chiesto. Cordiali saluti Tonino.

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