venerdì 9 settembre 2016

Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità


Jerome Bosch 
Se alcune specie animali usano il loro istinto violento per ottenere il cibo di cui si nutrono, la maggior parte di loro lo fa solo perché ha fame.

L'uomo, "che è molto più intelligente" delle altre specie animali spesso perde il suo tempo per fare le guerre ed usa il suo ingegno per ottenere il controllo totale sulla stessa propria specie, non per fame, non per difesa, ma per egoismo, avidità, potere e manie di grandezza.

Per ottenere i propri obiettivi, "l'uomo di guerra" nella propria opera di demolizione  si contorna di una serie di personaggi, parolai e vendifumo, che presteranno la propria opera di demolizione degli avversari, avvalendosi di ogni mezzo, finzione allo scopo di arrivare all'eliminazione mediatica e fisica dell'avversario.

Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità.



Di seguito un articolo ed una poesia di Paolo Bernardini, seppur cruda nella sua espressione descrittiva, interessante per le riflessioni che riportano in merito alla prima guerra mondiale e alle sue falsità dove la prima vittima è la VERITA'

Le menzogne sulla prima guerra mondiale. Una poesia e qualche riflessione.

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Muor giovane chi agli dei è caro.
Sarà: e sarà anche vero, se sol lo si crede.
Ci rimangono i brandelli di carne
Di tutti e quattro:
Morta e rossa giù al suolo:
A vederla si dubiti pure
Che si tratti di carne di uomo.
Di chi è morto senza neppure sparare
Di chi è morto da eroe del volo.
E vennero poi altri avvoltoi,
Con gli stessi che uccisero loro
Canteranno le odi a giovinezza
All’ebbrezza del morire
Per i loro tricolori:
Erano i loro affari più vili
Spacciati per “patria” ed “onore”.


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