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Un ringraziamento ai lettori del blog

Tonino non è più con noi, ma questo blog conserva ancora molte cose di lui: i suoi interessi, le sue curiosità e il suo modo di guardare il mondo.
Queste pagine restano come una piccola traccia viva del suo passaggio.
Grazie di cuore a tutti quelli che lo hanno letto, commentato o che lo leggeranno in futuro.

Visualizzazione post con etichetta Impianti industriali. Mostra tutti i post
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sabato 12 gennaio 2019

Base di Progetto (Impiantistica Industriale)



La Base di progetto è quella fase, normalmente gestita dalla Direzione Generale, con l’assistenza degli specialisti per l’attività prevista, che, in seguito a ricerche di mercato, disponibilità, condizioni oggettive di mercato, di mano d’opera, di materie prime, di concorrenza, ecc., definisce, con preventivi di Budget, per ogni aspetto dell’iniziativa, l’opportunità di intraprendere l’investimento.
Fanno parte di questo lavoro, la definizione dei tempi necessari per ciascuna fase e ciascuna attività ed i costi relativi, tenuto conto di oneri finanziari e variabilità prezzi per tutto il tempo di progettazione, di costruzione, fino all’avviamento ed i tempi di ammortamento necessari.

venerdì 6 gennaio 2017

La progettazione per impianti industriali




Come accennato in IMPIANTI INDUSTRIALI: GESTIONE DEI PROGETTI la costruzione di un Impianto Industriale, che si tratti di cosa modesta o di opere complesse, nel campo della meccanica, della chimica, dell’ambiente, o di qualsiasi altra categoria, necessita sempre di un’ Organizzazione la cui articolazione sarà tanto più complessa e specifica quanto più i lavori previsti siano onerosi ed inseriti in altri complessi industriali e quanto più coinvolgano diverse specialità ed entità esterne o collaterali.

martedì 25 ottobre 2016

IMPIANTI INDUSTRIALI: Gestione dei Progetti


La realizzazione di una iniziativa industriale, un ampliamento, una nuova costruzione, un impianto o un intervento di una certa entità economica di tipo meccanica, chimica, elettrica, ecc., si può suddividere nelle seguenti fasi principali:

c) Progettazione di dettaglio

APPROVVIGIONAMENTI ED ACQUISTI
d) Approvvigionamenti

REALIZZAZIONE IMPIANTO
e) Costruzioni e montaggi

MESSA IN ESERCIZIO
f) Completamento ed avviamento.

giovedì 28 novembre 2013

IL FORNO INCENERITORE DI SFIATI (FIS)

All’ANIC, il Petrolchimico di Ravenna, nei primi anni 80, l’Impianto Trattamento Acque (TAC) dell’Isola 17, si completò con un altro Impianto, il TAS, Trattamento Acque di Scarico, all’esterno della fabbrica, nella zona antistante all’Isola 19, per la purificazione delle acque di scarico dallo Stabilimento, per riconfluire nel canale Candiano e quindi nel Mare Adriatico.

Questo Impianto non solo separava i fanghi dalle acque nere, ma anche gli oli ed i prodotti organici ed idrocarburi vari. Dopo una prima fase di chiarificazione, seguiva il loro trattamento per la separazione dei componenti fisico-chimici con l’immissione di prodotti per la loro neutralizzazione (calce, acido cloridrico e vari altri), le parti solide e gassose venivano separate per inviarle alla bruciatura in appositi Forni, mentre le acque, dopo averne riportato i vari parametri entro i valori stabiliti dalla Legge, venivano scaricate a mare.
          
  La mia descrizione è solo indicativa e piuttosto imprecisa, tanto che un esperto in questa materia mi potrebbe facilmente rimproverare di grossolanità, ma il rigore con cui venivano controllati gli scarichi e le emissioni all’atmosfera, tramite un attrezzatissimo laboratorio chimico-fisico ed i prelievi sistematici dei campioni, garantivano che i valori delle parti “inquinanti” restassero entro i limiti che di tanto in tanto venivano aggiornati in calando dalle Autorità di controllo.

      Io avevo già svolto lavori per altre ditte per la costruzione di tubazioni che passavano o confluivano negli impianti di questa Unità, ma mai direttamente. La collaborazione diretta per aggiornamenti planimetrici, di schemi, di siglature di apparecchiature e simili, cominciò nell’Ottobre del 1999.

   Nel Febbraio 2000, la Soc. AMBIENTE mi affidò l’incarico di Project Manager per il costruendo Forno Incenerimento Sfiati (FIS) da adibire alla bruciatura di tutti gli sfiati atmosferici dell’ANIC che prima venivano inviati nella Torcia dell'isola 19, la quale, per tutti i nuovi impianti aggiunti nel tempo non bastava più, sia per le quantità che per la qualità delle emissioni. Fu completata la raccolta degli scarichi, in un unico collettore di 500 mm fino all’ingresso, fra ANIC ed AMBIENTE e da qui fino all’inceneritore.


       Il progetto originale che era stato eseguito inizialmente da un’altra Ditta, fu interrotto e inglobato nel mio contratto, per il completamento, l’ultimazione e l’aggiornamento degli schemi, l’esecuzione di tutta la progettazione meccanica, disegni di montaggio ed isometrici compresi, assieme al coordinamento delle altre specialità ed al coordinamento per la Sicurezza, insomma un pacchetto complessivo che per il periodo dall’01/03/2000, si protrasse fino all’ultimazione il 31/10/2001, con un impegno intensivo, come mai fino ad allora avevo sostenuto.

 Il Coordinamento per la Sicurezza, in particolare, mi coinvolse in modo massiccio, anche perché era la prima volta che lo esercitavo da quando, un anno prima, avevo fatto il corso relativo. La Direzione Lavori fu attrezzata in un modulo per Uffici di Cantiere, nei pressi dell’Area di Lavoro, fu definita l’Area di Cantiere, recintata e misi a punto un disegno, con la viabilità con tutte le indicazioni regolamentari, gli ingressi, le indicazioni di legge, la cartellonistica, ecc. Gli schemi furono aggiornati, in collaborazione con i Tecnici di AMBIENTE; i disegni di montaggio furono ripresi e completati dopo aver riposizionato le apparecchiature in base agli ingombri e all’operatività del personale addetto, tenendo conto della necessaria manutenzione, smontaggi, ecc.

     Dai disegni di montaggio furono ricavati i disegni isometrici costruttivi delle tubazioni, con l’aggiunta della strumentazione fornita dai relativi addetti, dopo aver verificato il possibile allacciamento delle utenze elettriche e l’illuminazione. Con i responsabili della manutenzione furono ubicati i dispositivi di Sicurezza ed antincendio e furono confermati o adattati i percorsi di scale, di accessibilità per le manovre di valvole, strumenti, i comandi da Sala Controllo, ecc.

     Con i montaggi furono controllati ed adeguati i percorsi delle tubazioni, la loro smontabilità, i supporti, le protezioni delle parti a temperature elevate, l’agibilità delle manovre da eseguire, in particolare per le emergenze, in caso di disfunzioni, di pericoli o di incendio.
 
     Per il coordinamento della Sicurezza, furono seguiti il rispetto delle norme stabilite dal Piano di Sicurezza, l’uso dei mezzi di protezione, il controllo giornaliero di tutti gli addetti alle operazioni, il rispetto delle normative di Cantiere e l’impiego appropriato di utensili, saldatrici, scale, accessori ed ogni aspetto, compresa la corretta circolazione di tutti i mezzi di trasporto di accesso e di uscita dal Cantiere e la cartellonistica necessaria.

Grande rilievo ebbero i lavori di posa e controllo della strumentazione con la loro messa a punto e riscontro sistematico. Alla fine del lavoro vennero smontate tutte le opere predisposte per eseguire i lavori: ponteggi, protezioni ed accessori, completate le ringhiere, le coibentazioni e le verniciature.

     Si ebbe un solo piccolo incidente: durante lo smobilizzo; da un secchio di colla liquida, quasi vuoto, sfuggito di mano, uno schizzo di rimbalzo colpì ad un occhio un addetto. Visitato al Pronto Soccorso di Fabbrica, fu ripulito e dimesso senza altri interventi e conseguenze.

     Questo lo riporto perché l’attenzione, non basta solo nel lavoro, ma anche quando uno ha finito! Il pericolo è sempre in agguato e ognuno che va al lavoro, per tutti i lavori, deve sempre ricordarsi che al lavoro ci si va con l’obiettivo di tornare a casa alla sera, sano e salvo !.

      Alla fine di questo lavoro la messa in esercizio fu regolare e per me, dopo gli “As-built”, l'aggiornamento dei disegni, a fine anno, come da contratto, l'impegno in AMBIENTE, adesso HERA, era terminato.

    Da questo impianto ho ricavato la foto-simbolo del mio blog, in cantiere davanti ad un grande ventilatore di alimentazione dell'aria per la combustione degli sfiati.

Tra diario e hobby si ritrova un’Italia scomparsa

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