sabato 12 gennaio 2019

Tonino ritorna ... con una selezione dei suoi post preferiti

Non scrivo da un po' di tempo su questo blog ed alcuni degli ultimi scritti non sono neanche completamente miei perchè mi ha aiutato mia figlia ... 

Da alcuni anni sono alle prese con diversi acciacchi di salute, non proprio cose di piccolo conto, ma che mi dicono essere tipiche di chi ha passato gli 80 da un po' . 

Però era un peccato non poter dire ancora la mia, chiaramente sempre con l'aiuto di mia figlia, segnalando quelli che sono gli scritti di questo blog a cui tengo di più e non si sa mai mi venga voglia di scrivere ancora qualcosa da condividere con voi .



Base di Progetto (Impiantistica Industriale)



La Base di progetto è quella fase, normalmente gestita dalla Direzione Generale, con l’assistenza degli specialisti per l’attività prevista, che, in seguito a ricerche di mercato, disponibilità, condizioni oggettive di mercato, di mano d’opera, di materie prime, di concorrenza, ecc., definisce, con preventivi di Budget, per ogni aspetto dell’iniziativa, l’opportunità di intraprendere l’investimento.
Fanno parte di questo lavoro, la definizione dei tempi necessari per ciascuna fase e ciascuna attività ed i costi relativi, tenuto conto di oneri finanziari e variabilità prezzi per tutto il tempo di progettazione, di costruzione, fino all’avviamento ed i tempi di ammortamento necessari.



venerdì 6 gennaio 2017

La progettazione per impianti industriali




Come accennato in IMPIANTI INDUSTRIALI: GESTIONE DEI PROGETTI la costruzione di un Impianto Industriale, che si tratti di cosa modesta o di opere complesse, nel campo della meccanica, della chimica, dell’ambiente, o di qualsiasi altra categoria, necessita sempre di un’ Organizzazione la cui articolazione sarà tanto più complessa e specifica quanto più i lavori previsti siano onerosi ed inseriti in altri complessi industriali e quanto più coinvolgano diverse specialità ed entità esterne o collaterali.

Questo articolo concerne una fase fondamentale per arrivare alla realizzazione di un Impianto Industriale:

LA PROGETTAZIONE

Questa a sua volta verrà suddivisa nelle sue fasi principali e precisamente in:

1) Base di progetto
2) Progettazione di base
3) Progettazione di dettaglio


mercoledì 23 novembre 2016

La Gabbiettatrice


Durante gli inverni degli anni 1910-’50 nei paesi dell’appennino marchigiano, le donne, su commissione dei produttori di vino piemontesi e non solo, costruivano a mano, con filo di ferro zincato da 0,8-1 mm, le Gabbiette per trattenere il tappo dei vini frizzanti e dello spumante. 

Verso la metà degli anni ’50, la prima macchina, del progettista Bruno Getto, cominciò a sfornare, all’inizio al ritmo di 10 pezzi al minuto, le gabbiette, che in poco tempo raggiunsero molte centinaia di milioni di pezzi/anno in tutto il mondo e venne presentata al Salone Internazionale per l’Enologia, la macchina coperta (per Brevetto), dove da un estremo si svolgeva la matassa del filo e dall’altro uscivano le gabbiette impilate.

La gabbietta classica come tutt’ora la conosciamo, è costituita da un unico filo, che viene ripiegato in tre coduli i quali vengono attorcigliati con un occhiello finale e termina con due coduli liberi di cui uno corto e l’altro più lungo.

Quest’ultimo viene ripreso per infilarlo nei tre occhielli ed attorcigliato nelle due estremità dei coduli liberi formando un anello del diametro voluto e con un allargamento eccentrico, adatto ad essere a sua volta, nell’impiego, attorcigliato attorno al collo delle bottiglie. Può anche, all’occorrenza, essere dotato di un coperchietto di latta, imbrigliato alla sommità e fissato con uno stampo, con incisi i dati del produttore dei vini e costruito, per abbellimento con fili variamente colorati.

A un mio collega, dell’Ufficio tecnico, originario della zona dove veniva svolto l’ingrato compito di fare a mano le gabbiette, venne l’idea di ricalcare le orme di Getto, che insieme cercammo di mettere in opera, con il proposito di giungere ad un altro tipo di gabbietta. Nel frattempo erano sorti anche altri tipi di gabbiette più semplici, ma anche meno pregiate o sicure, ma la nostra intenzione era l’opposto, cioè di arrivare ad un prodotto più bello, più sicuro, brevettabile e sfruttabile. L’impresa si presentò molto difficile.


martedì 25 ottobre 2016

IMPIANTI INDUSTRIALI: Gestione dei Progetti


La realizzazione di una iniziativa industriale, un ampliamento, una nuova costruzione, un impianto o un intervento di una certa entità economica di tipo meccanica, chimica, elettrica, ecc., si può suddividere nelle seguenti fasi principali:

c) Progettazione di dettaglio

APPROVVIGIONAMENTI ED ACQUISTI
d) Approvvigionamenti

REALIZZAZIONE IMPIANTO
e) Costruzioni e montaggi

MESSA IN ESERCIZIO
f) Completamento ed avviamento.



venerdì 30 settembre 2016

Progettazione di base (Impiantistica Industriale)

Con la documentazione prodotta nella prima fase, la Base di Progetto, con esito positivo, si può procedere a questa seconda fase, che viene normalmente svolta da un Servizio Tecnico, interno od esterno allo Stabilimento nel quale sia stata identificata l’ubicazione dell’Impianto oggetto dell’iniziativa.

Per svolgere questa fase è necessario costituire un team di progettazione diretto da un “Project Manager” che si avvale di Progettisti Tecnici, normalmente uno per ogni attività, che essenzialmente sono: Civile, Meccanica, Elettrica e Strumentale, oltre ad altre figure, per specifici impianti, che sono ad es. i Tecnici di Processo per gli impianti Chimici o Unità di Calcolo per complessi Edifici o strutture e per particolari macchinari, compressori, ecc.


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