martedì 30 luglio 2013

Passatempi e creatività: quadri su velluto

Quadro su velluto: paesaggio di montagna

Dopo i modelli in legno, verso la fine del 1968 tra i miei hobbies creativi posso annoverare i quadri su velluto, un singolare passatempo che mi tenne impegnato diversi mesi e che imparai a fare dopo esser rimasto incuriosito e contagiato dai quadri fatti da Tamburini, che in ANIC faceva servizio di portineria. 


Relief handarbeiten - Max Haberli
Il 14/12/1968, mandai a prendere dalla Svizzera un attrezzo speciale della Ditta Haeberli, per ricamare su velluto o trapuntareSi potevano ottenere coloratissimi quadri in rilievo, trapuntando con un filo di lana i disegni prescelti. 

La trapuntatura veniva fatta dalla parte posteriore del disegno appoggiato sul velluto, lo spessore del rilievo poteva essere regolato dall’attrezzo e, una volta ultimato il quadro, che sul retro doveva essere fissato a colla, anche semplicemente con Vinavil, la trapuntatura poteva essere tagliata e “pettinata”, in modo da distinguersi chiaramente da altre superfici, come ad es. le piume di un uccello dal ramo su cui si trovava.



Testa di cavallo - ricamo a rilievo
Tamburini mi aveva anche fatto vedere alcune sue “opere” e mi aveva dato un primo disegno. Da quel momento, non più legnetti, chiodi, borchie, vele, ecc., ma la ricerca in tutti i negozi di scampoli di velluto, di fili di lana di diversi colori e consistenza, di “motivi” su disegno, da tradurre in quadri, di tela sottile su cui fissare il velluto e di telai per sostenere il tutto per tutte le operazioni di “trapuntatura”. 

 Le signore e gli addetti dei negozi mi guardavano con certi sguardi con un misto di curiosità e di dubbio, mentre io “razzolavo” fra gomitoli, matasse, scampoli ed affini, alla ricerca del materiale più adatto, se pettinabile, se ritorto, se proprio di lana e a volte me li regalavano quegli avanzi che nessun altro matto voleva, di cui non sapevano proprio come disfarsene e che comunque non si sarebbe mai più trovato un altro gomitolo uguale. 

Uccellini su ramo fiorito - ricamo a rilievo
Iniziai con una testa di cavallo; il problema era l’occhio, era difficile da imitare con la lana. Infine trovai alcuni grossi bottoni rilucenti che attaccai nel vuoto lasciato sul velluto. Alla fine di questi primo quadretto, incorniciato, di circa 50 per 40 cm, ero soddisfatto del risultato e ne cominciai subito un altro. In seguito ne feci altri, fra i quali anche uno per mio suocero, che era un grande appassionato di cavalli. 

Intanto mi ero procurato qualche altro disegno, che avevo mandato a prendere. Continuai con un ramo di frutto fiorito, con su un paio di uccelletti. Anche di questo esegui qualche copia. 

Rose fiorite - ricamo a rilievo su velluto
Poi feci una testa di aquila, quindi un bel mazzo di rose fiorite, ed altri. Ognuno di questi mi impegnava per una decina di giorni. 

Alla fine, poiché avevo trovato un bel pezzo di velluto rosso vivo, grande, ma che aveva un gran buco quasi a metà, decisi di fare una specie di arazzo, con un grande disegno di un paesaggio montano con daini, abeti, piante boschive ed un ruscello. Le dimensioni erano per un quadro di circa 1,63 x 0,74 metri. Questo fu piuttosto impegnativo. Per le dimensioni risultava scomodo da eseguire, pesante da sostenere per il telaio, e lunghissimo da eseguire, specie per i riempimenti. Inoltre, per il grande foro nel velluto, questa zona risultò estremamente lunga e brigosa da chiudere. Alla fine, dopo quasi due mesi era finito. Ero appagato. Dopo la ripetizione di alcuni di quelli di prima, per la parentela, anche questa “esperienza” era finita.


20 commenti:

  1. Ma che bello, complimenti!Mi piacerebbe anche a me realizzarlo...in miniatura(è il mio hobby)
    Un caro saluto, Manu

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    1. Grazie Emanuela, sono andato a vedere il tuo blog ed è pieno di capolavori .. da pazienza certosina . Ti seguirò con piacere. Tonino.

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  2. E' proprio vero che nella vita non si smette mai di imparare.
    Quell'attrezzo che hai messo non lo avevo mai visto in vita mia; ho cercato di capire (anche se non me ne intendo per niente) e a vederlo mi sembra che assomigli al meccanismo di una macchina da cucire.
    Comunque sia complimenti per le tue realizzazioni. Ciao.

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    1. Ciao, in effetti il meccanismo di funzionamento potrebbe somigliare a quello della macchina da cucire. Ho provato a cercare in rete ma di notizie ce ne sono davvero poche . Ho aggiunto il tuo blog, ai blog che seguo perché visitandolo sono incappato in bellissimi peperoni verdi ed io sono un amante degli orti e del fai da te. Complimenti.

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  3. Creatività, paziente applicazione e determinazione per arrivare al completamento di questi bei lavori.

    Complimenti!

    Cari saluti
    Nou

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  4. Non avrei mai la costanza e la pazienza per arrivare fino in fondo. Questo genere di lavori mi annoiano, ma ciò non toglie che li trovo stupendi e ammiro moltissimo chi è capace di creare cose tanto belle

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    1. Ti ringrazio Letizia. Allora, non c'era il computer ed avere un hobby o un passatempo anche creativo era molto più diffuso di adesso.. Un caro saluto.

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  5. hola, vengo de suiza y hacia esos cuadros. me traje para hacer pero no me llegan los hilos.
    donde puedo consegirlos

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    1. Por desgracia, creo que esta herramienta ya no está en el mercado. La empresa que lo hizo ahora hace otras cosas. Hola Tonino

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  6. Buon giorno, complimenti per i capolavori soprastanti! volevo un informazione sse era possibile. ho finalmente ritrovato la macchinetta per fare questi lavori, io nn ho mai provato e bene nn so0 come funzioni, mia mamma dice che c'erano dei modelli di carta da posare sul velluto, sai x caso dove posso trovare dei modelli e istruzioni?? grazie in anticipo. c.cara.

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    1. Si, cara (scusa, precisami meglio l'indirizzo), nei negozi dei giocattoli, quelli che vendevano anche le scatole di montaggio dei velieri, avevano anche i disegni di varia natura che si fissavano provvisoriamente sul retro del velluto, poi con la macchinetta si riempivano, con punti di diversa altezza e di colori indicati o a piacere e alla fine il resto del disegno veniva levato. Poi, sempre nel retro, veniva stesa per bene una mano di colla e una volta seccata si staccava il velluto dal telaietto di lavoro e si metteva in cornice. Non so se ora si trovano ancora, ma con un po' di fantasia, uno se li ptrebbe anche fare da sè. Ciao. Tonino

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  7. salve Tonino, anche mio padre aveva questa passione e ora vorrei riprenderla io. ma non risco più a trovare la ditta che consegnava i disegni ed il materiale. lei ha dei contatti? spero mi possa aiutare

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  8. Salve . Purtroppo non ho molte informazioni. Cercando in rete, se non mi sono sbagliato, mi pare che la ditta Haberli, che produceva lo strumento per realizzare i quadri, sia passata ai figli o nipoti che non lo producono più, ma si occupano di design. Tonino.

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  9. Ho appena visto i tuoi lavori e ,devo dire che sono bellissimi. Anch'io ho questa macchinetta,ma sinceramente non sapevo a cosa servisse...ora so... ma non conosco il funzionamento.Mi potresti spiegare? anche perchè i tuoi lavori mi piacciono tantissimoe mi piacerebbe imparare. Ti ringrazio anticipatamente Carmen

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  10. Ciao Carmen, solo ora rispondo al tuo commento, per motivi di problemi al computer. Già altre persone mi hanno richiesto cose analoghe, ma la maggior parte per trovare la cucitrice a mano Haeberli, altri per procurarsi i disegni. Se mi dici dove hai trovato la macchinetta, visto che ora la ditta svizzera ha cambiato produzione, potrò preparare una specie di istruzioni per l'uso da lanciare come post. Se vi raccordate fra di voi, tramite il mio Blog, in modo che non sia per una sola persona, potrò preparare un paio di paginette. Tonino

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  11. Ciao Tonino, non so dirti da dove proviene la macchinetta perche l'ho trovata tra le cose della mia mamma,sicuramente è molto vecchia poichè io non l'ho mai vista usarla .Purtroppo non so altro. Ciao Carmen

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    1. Ciao Silvano, mi è un pò difficile risponderti, perchè se leggi gli altri commenti al Post "Quadri trapuntati su velluto" noterai che diverse persone mi chiedono la stessa cosa ed ai quali ho già risposto. Non so come aiutarti, purtroppo, poi ci sono anche contraddizioni del tipo che non occorre alcun filo doppio e che se li hai già fatti non ci dovrebbero essere problemi a farne ancora. Vero è invece che i disegni non si trovano più. Con un pò di fantasia uno se li potrebbe anche fare, ma non è facile. Auguri. Se trovi qualcosa dimmelo che lo diciamo ai tanti altri che sono interessati. Ciao. Tonino

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  12. Ciao Tonino, io mi chiamo Silvano, mia figlia mi ha fatto scoprire il tuo blog,mi sono commosso perchè da ragazzo( sono nato nel 1945 ) anche io ho fatto quei capolavori che hai fatto tu, e sono in mostra sulle pareti della mia casa.ho ancora tutti gli attrezzi per poter ricominciare, purtroppo mi manca la lana a due capi e i disegni,mi puoi aiutare? ti ringrazio
































































































































































































































































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